Il vino, come un romanzo, racconta una storia

Il viaggio di Graziella e Valentina, della Segreteria Tecnica del Premio nazionale eno-letterario “Vermentino”, verso le Tenute Olbios inizia in una fresca e soleggiata mattinata di luglio. La vincitrice dell’edizione 2019, la scrittrice Anna Bertuccio, con Carmela Averna delle “Edizioni del Faro”, arrivate in Sardegna per godere del voucher di una settimana in Gallura, le aspettano per un saluto e per la condivisione di una visita guidata alla Cantina. Il sole e il vento, lo stesso che modella i graniti tipici della Gallura, sono a loro favore per far gustare tutto di quella terra: i paesaggi incantevoli, i profumi e i sapori unici, l’ospitalità di Daniela Pinna, Presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, che ha spalancato le porte della sua Cantina alla scoperta del superlativo vino dal colore giallo paglierino.

Arrivate a destinazione con piacere hanno trovato già lì Anna e Carmela, entusiaste di rivederle dopo qualche anno e già innamorate dell’Isola. Insieme sono entrate nella Tenuta, che si distingue per eleganza e design raffinato, e all’ingresso sono state accolte da Alessandra Corda, esperta sommelier, per i saluti di benvenuto. A guidarle alla scoperta della Cantina è stata però la stessa proprietaria Daniela Pinna. Per lei la vigna è un tesoro tramandato dalla famiglia e che ha saputo abilmente “custodire” e “coccolare”. Tutto in Daniela trasuda di passione, quella trasmessa dalla mamma e che un giorno trasmetterà a sua figlia. Il suo percorso iniziato dagli studi alla Facoltà di Agraria e poi ancora il suo amore per la ricerca, che tutt’oggi non ha abbondonato, pur dedicandosi con anima e corpo ai suoi terreni e alla sua impresa. Così la strada, anche con sacrifici e difficoltà, l’ha portata a produrre la prima bottiglia di vino, partendo da quella terra ereditata e che aveva bisogno di nuova linfa e nuove energie per un passaggio di livello, ovvero la produzione in proprio. La sua capacità di diventare imprenditrice è un sano esempio di virtuosismo, lei, una donna, una donna gallurese, una donna del vino. E poi ancora i titoli e i riconoscimenti ricevuti per i suoi vini, l’invenzione e il brevetto del “Vino al cucchiaio”, lavorato per essere mangiato e non bevuto e pensato per tutti coloro che appunto non bevono abitualmente, grazie alla bassissima gradazione.

Al termine della visita guidata nei sotterranei della Cantina, le ospiti sono state sorprese da nuovi stimoli sensoriali per una degustazione che ha deliziato i loro palati con i vini top della “casa” da il “Lupus in Fabula” al fiore all’occhiello: “In Vino Veritas”.

Il vino appunto, come un romanzo, racconta una storia.

Dietro una bottiglia di vino c’è la storia di Daniela Pinna e delle sue Tenute Olbios, ma anche quella di tante altre cantine con le loro origini, vite di famiglie, di uomini e di donne, di progetti da narrare, di duro lavoro, di capacità di inventarsi e di sapersi rimboccare le maniche per ricominciare. Sono le storie raccontate anche nei volumi in concorso nel Premio nazionale eno-letterario “Vermentino” e, in questo caso, la lettura si fa esperienza di vite, intesa in tutti i sensi!

Ad maiora semper!

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